A volte un sogno si avvera. Magari non come credevi, non come volevi, ma seguendo vie tutte sue.
E forse conviene accettare che sia così.
Un golfino blu racconta, ne ho già parlato qui, l’ho scritto radunando le esperienze vissute sul lavoro, le sensazioni, le emozioni che ho incrociato lungo un percorso accidentato.
Nel corso degli anni ogni volta che incontravo una storia particolare ne parlavo sulle pagine del mio blog, quasi a esorcizzare in qualche modo l’eccessivo coinvolgimento, che avrebbe potuto compromettere il distacco necessario per svolgere la professione più bella del mondo. Leggi il seguito di questo post »
FIOCCO AZZURRO, E’ NATO IL GOLFINO
maggio 28, 2012PAROLE PER STRADA – LA PREMIAZIONE
dicembre 23, 2011Una serata bellissima! Non mi capitava da molto tempo ormai di partecipare alla cerimonia di premiazione di un premio letterario, diciamo almeno tre anni, e ne avevo nostalgia. È pur vero che grazie alla Carboneria Letteraria le serate di presentazione dei nostri libri non sono mancate, in questi anni, ma una premiazione è un’altra cosa, un altro tipo di emozione. Leggi il seguito di questo post »
QUANDO LE PAROLE VANNO PER STRADA
dicembre 4, 2011
Sono ancora capace di emozionarmi. Quando l’occasione lo richiede, quando non me lo aspetto, quando pensavo che ormai solo un grosso evento potesse scuotermi, scopro che sono ancora capace di emozionarmi.
L’ho capito quando mi hanno comunicato che un mio piccolissimo racconto è stato selezionato per un concorso, ed è fra i dieci finalisti. Nessuno sarà vincitore, perchè non sono previsti primi premi, ma i dieci sono vincitori, alla pari, di un premio speciale.
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UN GOLFINO BLU NEL SOLE 24/ORE
gennaio 27, 2011Nel 2007 pubblico nel mio vecchio blog un post tra il nostalgico e il malinconico, intitolato Il golfino blu, vent’anni in corsia , che racconta gli inizi della mia professione di infermiera e allo stesso tempo fa il punto della situazione, all’incirca 20 anni dopo. Racconto di come dopo tanti anni si sia un po’ stanchi, logori come il golfino blu che fa parte della divisa, acquistato ancora da studente. Ma mentre l’indumento può essere sostituito con un fratello gemello, appena un po’ più pallido, niente può sostituire l’infermiera, che deve proseguire nel suo lungo e faticoso percorso ancora per chissà quanto.
È una piccola riflessione personale, che però avrà una risonanza pazzesca. Leggi il seguito di questo post »
Premio Letterario Nazionale a Trichiana, paese del libro, 2005
dicembre 6, 2010C’è un premio letterario di spessore che si tiene vicino a casa mia, ed è quello di Trichiana, soprannominato il paese dei libri. E’ un concorso a carattere nazionale che si ripete ogni anno, alternando la possibilità di partecipazione agli adulti e agli studenti. E non solo premio letterario, ma l’evento comprende una vasta gamma di manifestazioni culturali, che di solito durano una settimana, dieci giorni, e che hanno poi risonanze per tutto l’anno.
Ho partecipato molte volte, data appunto la vicinanza a casa, la gratuità dell’adesione, il primo premio consistente (denaro, ma anche la medaglia del Presidente della Repubblica!!), la vanità del poter farsi conoscere in patria… Insomma, come dire che non provarci sarebbe proprio da sciocchi.
Tuttavia i miei numerosi tentativi mi hanno fruttato al massimo un ottavo posto, nell’edizione del 2005, la quindicesima. Leggi il seguito di questo post »
GIULIO MOZZI, E TUTTO CAMBIA
luglio 6, 2010Ci sono persone, e incontri, che ti cambiano la vita. O quanto meno le imprimono svolte importanti.
A me è successo quando, andando per la mia strada in solitaria, ho incontrato Giulio Mozzi.
È l’inizio del terzo millennio, credo il 2001, più o meno, non ricordo di preciso, quando vengo a conoscenza per la prima volta di un corso di scrittura che si sarebbe tenuto nella città in cui abito. Già da un po’ covavo il desiderio di partecipare a un corso del genere, e fino a quel momento non ne avevo avuto modo.
Il corso in questione, apprendo, è tenuto da Giulio Mozzi. Leggi il seguito di questo post »
PREMIO INTIMITA’ – 2005/2006
maggio 4, 2010Estate 2005.
Sul settimanale femminile Intimità esce un articolo che annuncia la quarta edizione del concorso letterario omonimo. S’invitano le lettrici (e i lettori) a scrivere un racconto d’amore che abbia per tema il perdono. Giurati d’eccellenza saranno Paolo Limiti, famoso personaggio televisivo, conduttore, autore, uomo di cultura, e Maria Venturi, la scrittrice, autrice di numerosi libri di successo da cui sono state tratte fiction televisive altrettanto famose.
Leggo, trovo la cosa interessante, ma poi non ci faccio più caso. Come al solito, poco prima della scadenza, mi ritorna in mente, cerco freneticamente il trafiletto che avevo ritagliato senza pensarci perché non si sa mai, e proprio a pochissimo dall’ultimo giorno utile mi decido a scrivere. Leggi il seguito di questo post »
PREMIO LUIGI ANTONELLI – CASTILENTI 2003
marzo 31, 2010È il 2003. Ho da poco finito di scrivere un racconto che mi ha molto coinvolto. In due pomeriggi solitari inizio e concludo uno strano racconto, che intitolo Tela di ragno.
Perché strano?
Perché, ancora una volta, è una storia d’amore, grande e impossibile. L’amore che si sacrifica per il bene dell’amato e che non si consuma nel modo in cui comunemente s’immagina: i due amanti sono una donna e un ragno.
Teresa e Pablito. Leggi il seguito di questo post »
STORIE DI ORDINARIO MALESSERE (INCHIOSTRO) – 2002
marzo 27, 2010Nel 2002 la rivista letteraria per scrittori esordienti Inchiostro indice il premio letterario nazionale Storie di ordinario malessere. Il tema è chiaro, ma il bando di concorso specifica: “…racconti che narrino storie in cui sono presenti uno o più elementi di malessere, psicologico o fisico, e il loro eventuale superamento. Tali elementi possono riguardare i più svariati settori, dalla malattia fisica alla tossicodipendenza, dall’alcolismo al disagio giovanile.”
Partecipo con Meg, storia dell’incontro fra due anime diverse, ma forse non troppo, nella cornice del carnevale di Venezia. Lei è una ragazza irlandese, pittoresca, emarginata e in fuga, lui un ragazzo di montagna, in laguna per motivi di studio, ma con il cuore alle sue cime. Personaggi fra loro diversissimi, ma che troveranno delle affinità, per così dire, elettive.
PREMIO SAN VALENTINO, TERNI (seconda parte)
marzo 25, 2010Come dicevo, chi la dura la vince.
E così, incaponita su un premio che continua a sembrarmi assai prestigioso, nel 2004 partecipo ancora una volta.
Invio La corsa del lupo, e finalmente faccio centro.
La storia dell’amicizia fra un vecchio lupo solitario, isolato dal branco, dal destino incerto, e un bambino perso nel bosco, colpisce al cuore la giuria, che vi vede una bella e insolita storia d’amore.
Vinco il primo premio. Leggi il seguito di questo post »















